Progetti di Altrove per il Monte Pisano
 
 

IL MONTE PISANO, LE ANPIL ED IL POLO AMBIENTALE

Il Monte Pisano è formato da colline e montagne poco elevate che non superano i 1000 metri di altezza. Questi rilievi emergono isolati a separare la pianura pisana dalla pianura lucchese, tra la Valle del Serchio e quella dell’Arno. Con le Alpi Apuane, la Montagnola Senese ed i Monti di Monticiano-Roccastrada fa parte di un allineamento geologico conosciuto come “Dorsale medio toscana”.


Geologicamente è costituito da rocce sedimentarie e metamorfiche (di natura calcareo-silicea): il basamento di età paleozoica, il verrucano silico-clastico di età triassica e le coperture calcareo-silicee metamorfiche e non. Il Monte Pisano, caratterizzato da questa dolce morfologia, è stato antropizzato sin dall’epoca degli Etruschi. I Romani hanno usufruito delle sue acque termali. Dell’epoca medioevale sono rimaste molte tracce sui rilievi. Architetture industriali si ritrovano in forma di acquedotti di età medicea-moderna, e in piccole fabbriche dell’età moderna.


Il clima è temperato-umido. La precipitazione media è di 950 mm/a con un picco di 1250 mm sulla vetta più alta il Monte Serra (Bertacchi et al., 2005) e infatti il Monte Pisano presenta diversi acquiferi sia in rocce fratturate che in rocce carsiche (Valle dei Mulini, Valle delle Fonti, Vallebuia, Serra Bassa).

Tramonto sulla piana di Pisa visto dal Monte Pisano
(Foto I. Zibra)

Rare specie floristiche rendono alcune aree di questo complesso montano un Sito di Interesse Comunitario (SIC n°27 “Monte Pisano”, Codice Natura 2000 IT5120019) in base alla Direttiva “Habitat” n°92/43/CEE e approvato con Del. C.R. 10 novembre 1998 n°342, nonché Sito di Interesse Regionale (SIR approvato con la L.R. 6 aprile 2000 n°56). Sono presenti anche specie faunistiche d’interesse comunitario, allegato II e IV della Direttiva “Habitat” n°92/43/CEE, allegato II “Animali” della Convenzione di Berna (L. 503/81) e tutelate dalla Convenzione Internazionale CORINE e secondo l’UICN nazionale specie vulnerabili.

Amministrativamente i Comuni del Monte Pisano sono sei: Lucca, Capannori, Buti, Vicopisano, Calci e San Giuliano Terme.

A partire dalla fine degli anni ’90, sul Monte Pisano sono state istituite, per la presenza di flora e fauna di interesse comunitario, le ANPIL, ossia Aree Naturali Protette di Interesse Locale (art. 19 L.R. 49/95), la cui gestione e finanziamenti sono garantiti dalla Provincia di Pisa e dai Comuni coinvolti (Tab. I). Nella maggior parte delle ANPIL del Monte Pisano, ad esclusione delle due ANPIL del Comune di Buti che rientrano nel SIC/R, è consentita l’attività venatoria. Tuttavia le caratteristiche floro-faunistiche presenti su queste aree ne esigono la loro conservazione naturalistica, la riqualificazione ambientale, paesaggistica e storico culturale.

La Provincia di Pisa con l’intento di riunire le Aree Protette ed i Siti di Importanza Regionale sotto un’unica idea amministrativa, ha creato il Polo Ambientale al fine di istituire un coordinamento ed una comunicazione tra i diversi enti del territorio.

Il Polo Ambientale “Monte Pisano”, quindi nasce anche come sistema per coordinare le attività di promozione di turismo eco-compatibile delle Anpil dei quattro Comuni della Provincia di Pisa insistenti sul Monte Pisano. I Poli Ambientali risultano essere attualmente privi di appropriati e formali riconoscimenti sia a livello regionale che superiore. Tuttavia essi, anche nella loro attuale formulazione, rappresentano una prima e concreta realizzazione pratica dell'ampia riflessione scientifica sull'importanza di coniugare, in maniera sempre più stretta, biodiversità e Aree Protette (www.provincia.pisa.it).


Tabella 1 Le ANPIL del Polo Ambientale “Monte Pisano” (modificato dal PPSES 2004-2006).
* Riserva Naturale.